66ma Mostra del cinema di Venezia - Anteprima Toy Story 3d
Ci sono persone per cui il proprio lavoro non è solo un modo di fare soldi. Ci sono persone che sanno guardare avanti, visionari, che hanno una febbre dentro che li spinge a inseguire un’ idea, un progetto, realizzare qualcosa che ancora non c’è. Perchè lo ritengono valido, possibile. E’ perchè credono che possa aggiungere qualcosa al mondo. Dare il loro contributo a renderlo un po’ più bello.

E’ questo che riconosco alla squadra della Pixar, almeno all’inizio del loro cammino. Osare, credere fortemente nel proprio progetto, arrivare anche sull’orlo del fallimento per cercare di realizzarlo, perchè si ha la consapevolezza che DEVE funzionare. Formare un squadra di persone dalle diverse capacità e competenze, ma armate della stessa determinazione.
Si, mi stanno decisamente simpatici. E si, forse la loro è quel tipo di storia che può ambientarsi più facilmente negli USA.
Ho visto ieri Toy Story in 3D. Ero uno dei tanti bambini di tutte le età presenti nella grande Sala Grande e non mi sarei mai più tolto i magici occhiali che ci hanno consegnato all’entrata (lontani anni luce dalle vecchie versioni di cartone con lenti rossoverdi) malgrado le premurose insistenze delle signorine addette al ritiro, che non hanno compreso le mie obiezioni affettive. Ma sono sicuro che anche Enrico Ghezzi, una fila davanti a me, si sarebbe tenuto volentieri questo tecnologico souvenir.
Toy Story è stato il primo lungometraggio della Pixar e la storia della sua creazione è degna di un romanzo d’avventura, e l’impatto, e gli effetti che ha avuto sul mondo del cinema sono quanto mai evidenti. Basti vedere l’importanza che gli viene tributata oggi e qui, in italia, alla mostra del cinema di venezia. Impensabile fino a pochi anni fa. Quando da noi questi erano film di “pupazzetti” consigliabili solo ai bambini. Ma era evidente, era nelle cose, l’impossibilità di arginare questo tipo di film e i pixeresi lo sapevano. Sarebbe come cercare oggi di stoppare l’immigrazione dei popoli svantaggiati verso i nostri mondi dalla vita ricca e sprecona.

Toy Story è il mio film della pixar preferito, malgrado il primo tempo di Wall-e e aspettando di vedere Up. La versione in 3D è uguale alla precedente, a parte l’acquisizione della terza dimensione. Non è quindi un film pensato per il 3D e quindi non ti arrivano cose sul naso ogni 30 secondi. Ma comunque impressionante ed emozionante. Uno scorcio di futuro, di quella che sarà normalità tra pochi anni.
Grazie Pixar, come al solito, di spostare il limite del futuro. Verso l’infinto e oltre.
Alessandro Alessandroni (Space Ranger)




















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