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ben hur vespa sorriso
Ben-Hur
è del 1959 diretto da William Wyler, tratto dal romanzo del generale Lew Wallace
Ben Hur, a Tale of the Christ (1880), prodotto dalla MGM.
Insieme a Titanic
(1997) e Il Ritorno del Re (2002), è il film premiato con il maggior
numero di premi Oscar, ben 11. Ha mantenuto tale record per 38 anni, fino
all'uscita di Titanic nel 1997.
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Il tribuno romano
Messala ha chiesto, inutilmente, al suo amico Ben Hur di rivelare i nomi dei
capi rivoltosi che in Palestina lottano contro l'esercito romano di
occupazione. Per vendicarsi Messala fa arrestare Ben Hur con la madre e la
sorella, con la falsa accusa di aver attentato alla vita del nuovo
governatore Pilato. Ridotto in schiavitù e incatenato al remo di una trireme
romana, durante una battaglia navale Ben Hur salva la vita al console Quinto
Arrio. L'uomo, riconoscente, lo libera e lo adotta, nominandolo suo erede.
Rientrato nella sua terra come cittadino romano, apprende che le sue donne
sono morte in carcere. In occasione dei Ludi in onore dell'imperatore
Tiberio, Ben Hur sfida nella corsa delle quadrighe Messala, il miglior
auriga della piazza. La gara, durissima ed esaltante, termina con la
vittoria di Ben Hur. Messalla mentre tenta l'ultima scorrettezza, cade
rovinosamente e riporta gravi ferite . Prima di spirare rivela all'antico
amico che la madre e la sorella non sono morte ma lebbrose, e per questo
bandite dalla città e segregate in una valle lontana con altri disgraziati.
Nel frattempo a Gerusalemme fa un gran rumore il processo e la condanna a
morte di Gesù. La madre e la sorella di Ben Hur, assistono da lontano al
supplizio di Cristo, e, dopo un temporale purificatore, si ritrovano
miracolosamente guarite. Dopo tante peripezie la famiglia di Ben Hur
finalmente si riunisce. |
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Ben Hur
è uno dei più famosi film del genere storico-biblico ("I dieci
comandamenti", "La Bibbia", "Il
Re dei Re" e altri) in voga negli annI '50-'60; fu girato a
Cinecittà, quando era uno dei poli mondiali del cinema e si faceva la fila
per girare. Quello che fa di "Ben Hur" un colossal
hollywoodiano di grande successo non è certo la storiella edificante di Ben
Hur e Messala, tratta da un romanzetto del 1880 ("Ben Hur: a
tale of Christ" di L. Wallace), ma le
scenografie faraoniche, la ricchezza e la varietà dei costumi, le migliaia
di comparse e soprattutto le scene d'azione. Tutto è ridondante ed
eccessivo, e proprio per questo mantiene un fascino straordinario. Soltanto
la scena delle corsa dei carri, diretta dall'aiuto regista
Sergio Leone, richiese oltre tre mesi di prove ed è un pezzo di
bravura che da solo merita di stare 212 minuti in poltrona per rivedere il
film. Le riprese furono funestate da vari incidenti e dalla morte di una
comparsa, uno dei soldati di guardia ai bordi della pista travolto da un
carro. La sequenza non è stata tagliata ed è visibile per un attimo. Il film
ha avuto un grande successo ed è stato premiato con 11 Oscar, un recordo
eguagliato da "Titanic" e "Il signore
degli anelli-Il ritorno del re". Per la sceneggiatura la
Nomination non fu seguita dall'Oscar e in molti si chiesero perchè. Voci
malevole dissero che la Commissione non aveva gradito molto una certa
sfumatura gay che caratterizza i due amici. Qualcuno ha insinuato che uno
degli sceneggiatori, il noto scrittore Gore Vidal,
gay dichiarato, abbia voluto giocare un tiro mancino al protagonista
Charlton Heston, bravissimo ma conservatore e omofobico.
Per la cronaca, attualmente l'anziano attore è presidente onorario della
potente associazione dei produttori di armi americani.
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William Wyler
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Nato nel 1902 in
Alsazia, al confine tra Germania e Francia, negli anni '20 si trasferisce a
Hollywood, dove uno zio produttore lo introduce nel mondo del cinema, dove
lavora come apprendista-regista. Nel 1926 esordisce alla regia con un serial
western, è l'inizio di una lunga carriera con molti successi che lo vede
impegnato in film di vario genere: western, drammi sociali e familiari, in
cui si dimostra scrupoloso e attento alla psicologia dei personaggi,
soprattutto femminili, alla tecnica teatrale e agli effetti melodrammati.
Tra i suoi film ricordiamo: "Dead end", "Jezebel",
"Cime tempestose", "The westerner","Msr:
Miniver", "Vacanze romane", "Il
grande paese","La legge del Signore", "Funny
girl". |
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