Dal 14 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 le Scuderie
Aldobrandini di Frascati ospitano un’importante
esposizione che racconta la poliedrica figura del
Cardinale Enrico Benedetto Clemente Stuart, Duca di
York
Frascati, novembre 2008
Personalita` di spicco nell’Europa
del XVIII secolo e vescovo della Diocesi Tuscolana
per 42 anni, Enrico Maria Benedetto Stuart, Duca di
York influenzo` profondamente la vita della citta di
Frascati nel corso del '700. La citta gli rende
omaggio con la mostra “La Biblioteca del
Cardinale. Enrico Benedetto Clemente Stuart, Duca di
York a Frascati, 1761 – 1803“, ospitata dalle
Scuderie Aldobrandini per l’arte dal 14
dicembre 2008 al 18 gennaio 2009.
Un’iniziativa posta sotto l'Alto
Patronato del Presidente della Repubblica,
promossa dall’Assessorato alle Politiche
Culturali del Comune di Frascati su iniziativa
del Sindaco Francesco Paolo Posa e
dell’Assessore alle Politiche Culturali Stefano
di Tommaso, con il patrocinio dell’Assessorato
alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio
e dell’Assessorato alle Politiche Culturali della
Provincia di Roma.
L’esposizione, a cura di
Giovanna Cappelli, raccoglie dipinti, tra
cui lo straordinario olio con l’incontro di Pio VII
e il Duca di York a Villa Arrigoni, medaglie,
documenti originali, un busto in marmo,
il bozzetto originale del monumento funebre
degli Stuart opera di Antonio Canova e alcuni dei
preziosi volumi che il Duca stesso raccolse
nella sua famosa biblioteca, tra cui il codice
miniato “Libro d’ore” di Caterina dei Medici.
L’originalita della mostra risiede
nel fatto che oltre alle Scuderie Aldobrandini, i
visitatori potranno ripercorrere le tappe principali
della vita e delle attivita del Cardinale a Frascati
e visitare su prenotazione il Seminario Tuscolano,
la Chiesa del Gesu, la Cattedrale di San Pietro e il
Palazzo Vescovile, per ammirare le preziose opere
d’arte donate alla Comunita frascatana, tra cui
naturalmente la straordinaria biblioteca
recentemente restaurata.
Il Duca di York, ultimo
pretendente giacobita (della linea cattolica
degli Stuart) al trono d’Inghilterra, Scozia e
Irlanda, fu ordinato cardinale nel 1747. Il 3
dicembre 1776, quindici anni dopo la sua nomina a
vescovo di Frascati, questo pastore munifico e
zelante, padre premuroso dei poveri, ma anche
mecenate dell’arte, della musica, della cultura
dono` la preziosa biblioteca (oltre 2.200 titoli)
al Seminario Vescovile di Frascati, la quale
all’epoca rappresentava una delle maggiori
biblioteche private e ancora oggi testimonia gli
interessi enciclopedici tipici del Settecento.
Raccoglieva infatti volumi di letteratura,
erudizione scolastica, agiografia, opere
devozionali, senza dimenticare il settore classico,
antiquario e scientifico con rare edizioni del
Cinquecento e del Seicento. In sintonia con quelle
finalita proprie delle istituzioni culturali
quattrocentesche, la biblioteca non era riservata
esclusivamente al suo possessore ma era disponibile
a chiunque ne faceva richiesta, includendo anche il
permesso del prestito librario. Tutto era pertanto
finalizzato alla crescita culturale non solo del
clero del Seminario ma anche della popolazione di
Frascati e della diocesi.
Nel corso degli anni il Duca volle
annettere alla Biblioteca anche una tipografia,
dotata di una ricca e preziosa serie di caratteri
mobili, dove, nel corso degli anni, furono stampate
raffinate edizioni.
Per salvarla dalla devastazione
della guerra, nel 1944 l’intera raccolta fu
trasferita nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
Grazie all’impegno del Comune di
Frascati, nel 2002 si e potuta effettuare una prima
trascrizione degli inventari di questa biblioteca.
Nel 2007 Marco Buonocore, Scriptor Latinus e
Direttore della Sezione Archivi della Biblioteca
Vaticana, con la monografia La biblioteca del
Cardinale Henry Stuart Duca di York dal Codice
Vaticano latino 15169 edita dalla Biblioteca
Apostolica Vaticana, ha potuto identificare tutti i
volumi contenuti nella preziosa collezione del
cardinale donata nel 1776. La mostra ospitata nelle
Scuderie Aldobrandini di Frascati e` un punto
fondamentale di questo percorso, testimonianza di un
importante recupero dall’oblio di materiali di
altissimo contenuto scientifico e culturale, che per
la prima volta vengono mostrati al pubblico.
Personalità di spicco nell’Europa
del XVIII secolo e vescovo della Diocesi Tuscolana
per 42 anni, Enrico Benedetto Clemente Stuart, Duca
di York influenzò profondamente la vita della città
di Frascati nel corso del ‘700. La città gli rende
omaggio con la mostra “La Biblioteca del
Cardinale. Enrico Benedetto Clemente Stuart, Duca di
York a Frascati, 1761 – 1803“, ospitata dalle
Scuderie Aldobrandini per l’arte e in altri
luoghi della Città dal 14 dicembre 2008 al 18
gennaio 2009.
Un’iniziativa posta sotto l'Alto
Patronato del Presidente della Repubblica,
promossa e prodotta dall’Assessorato alle
Politiche Culturali del Comune di Frascati su
iniziativa del Sindaco Francesco Paolo Posa e
dell’Assessore alle Politiche Culturali Stefano
di Tommaso, con il patrocinio dell’Assessorato
alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio
e dell’Assessorato alle Politiche Culturali della
Provincia di Roma.
L’esposizione, a cura di
Giovanna Cappelli, raccoglie dipinti, tra
cui lo straordinario olio con l’incontro di Pio VII
e il Duca di York a Villa Arrigoni, medaglie,
documenti originali, un busto in marmo,
il bozzetto originale del monumento funebre
degli Stuart opera di Antonio Canova, che si trova
nella Basilica di San Pietro in Vaticano, e alcuni
dei preziosi volumi che il Duca stesso
raccolse nella sua famosa biblioteca, tra cui il
codice miniato “Libro d’ore” di Caterina dei Medici,
provenienti dalla Biblioteca Vaticana.
L’originalità della mostra risiede
nel fatto che oltre alle Scuderie Aldobrandini, i
visitatori potranno ripercorrere le tappe principali
della vita e delle attività del Cardinale a Frascati
e visitare su prenotazione il Seminario Tuscolano,
la Chiesa del Gesù e la Cattedrale di San Pietro,
per ammirare le preziose opere d’arte donate dal
Cardinale alla Comunità frascatana, tra cui la
straordinaria biblioteca recentemente restaurata.
«Questa originale e importante
mostra dalle partnership prestigiose è un’ulteriore
qualificato momento della politica culturale portata
avanti in questi anni dall’Amministrazione Comunale
– dichiara l’Assessore Stefano Di Tommaso –. Attenta
al recupero, alla conoscenza e alla valorizzazione
di un patrimonio artistico straordinario. Dopo aver
reso omaggio al genio degli architetti-archeologi
Luigi Canina e Giampietro Campana, a cui sono
dedicate ben nove sale al Louvre, questa mostra sul
Cardinale di York – conclude l’Assessore – vuole
mettere in risalto un’eccezionale figura di pastore
delle anime, di benefattore e di mecenate».
Il Duca di York, ultimo
pretendente giacobita (della linea cattolica
degli Stuart) al trono d’Inghilterra, Scozia e
Irlanda, fu ordinato cardinale nel 1747. Il 3
dicembre 1776, quindici anni dopo la sua nomina a
vescovo di Frascati, questo pastore munifico e
zelante, padre premuroso dei poveri, ma anche
mecenate dell’arte, della musica, della cultura
donò la preziosa biblioteca (oltre 2.200 titoli)
al Seminario Vescovile di Frascati, la quale
all’epoca rappresentava una delle maggiori
biblioteche private e ancora oggi testimonia gli
interessi enciclopedici tipici del Settecento.
Raccoglieva infatti volumi di letteratura,
erudizione scolastica, agiografia, opere
devozionali, senza dimenticare il settore classico,
antiquario e scientifico con rare edizioni del
Cinquecento e del Seicento. In sintonia con quelle
finalità proprie delle istituzioni culturali
quattrocentesche, la biblioteca non era riservata
esclusivamente al suo possessore ma era disponibile
a chiunque ne faceva richiesta, includendo anche il
permesso del prestito librario. Tutto era pertanto
finalizzato alla crescita culturale non solo del
clero del Seminario ma anche della popolazione di
Frascati e della diocesi.
Nel corso degli anni il Duca volle
annettere alla Biblioteca anche una tipografia,
dotata di una ricca e preziosa serie di caratteri
mobili, dove, nel corso degli anni, furono stampate
raffinate edizioni.
Per salvarla dalla devastazione
della guerra, che colpì duramente la Città di
Frascati, nel 1944 l’intera raccolta fu trasferita
nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
Grazie all’impegno del Comune di
Frascati, nel 2002 si è potuta effettuare una prima
trascrizione degli inventari di questa biblioteca.
Nel 2007 Marco Buonocore, Scriptor Latinus e
Direttore della Sezione Archivi della Biblioteca
Vaticana, con la monografia La biblioteca del
Cardinale Henry Stuart Duca di York dal Codice
Vaticano latino 15169 edita dalla Biblioteca
Apostolica Vaticana, ha potuto identificare tutti i
volumi contenuti nella preziosa collezione del
cardinale donata nel 1776. La mostra ospitata nelle
Scuderie Aldobrandini di Frascati e l’approfondito
catalogo sono un punto fondamentale di questo
percorso, testimonianza di un importante recupero
dall’oblio di materiali di altissimo contenuto
scientifico e culturale, che per la prima volta
vengono mostrati al pubblico.