|
IL PRIMO GIORNO D'INVERNO a Genova Proiezione e incontro con gli autori alla Festa Democratica Nazionale ore 19.30 Incontro-Aperitivo Terrazza Fronte del Porto ore 21.00 Proiezione Cineplex-Porto Antico Il Genova Film Festival cura gli eventi cinematografici della Festa Democratica Nazionale che quest'anno si terrà a Genova presso il Porto Antico dal 22 agosto al 6 settembre 2009. Cristiano Palozzi e Antonella Sica, direttori artistici del Genova Film Festival, hanno scelto di proporre a fianco di pellicole uscite in sala nell'ultima stagione anche documentari e reportage di significativa rilevanza sociale ed artistica, arricchendo il programma con incontri-aperitivi con gli autori sulla terrazza del Fronte del Porto al Porto Antico. Il primo giorno d'inverno, opera prima del regista Mirko Locatelli, presentato in anteprima mondiale alla 65a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2008) nella sezione Orizzonti, sarà proiettato per la prima volta a Genova (in anteprima regionale), lunedì 31 agosto 2009 alle ore 21.00 nell'ambito della Festa Democratica Nazionale, al Cineplex-Porto Antico. L'evento prevede un incontro-aperitivo con il regista Mirko Locatelli e la produttrice-sceneggiatrice Giuditta Tarantelli alle 19.30 sulla terrazza del Fronte del Porto, sempre al Porto Antico. L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, con ritiro anticipato dei biglietti alle casse del Cineplex.
Il primo giorno d'inverno regia di Mirko Locatelli Valerio ha una sorella di dieci anni, un vecchio motorino e due nemici che lo tormentano. Un giorno però gli si presenta una possibilità, finalmente può vendicarsi provando a combattere con le stesse armi del nemico. Ma ad attenderlo troverà solo il dolore e la disperazione. Distribuito da: Officina Film
Hanno scritto in occasione dell'uscita del film: Bellissimo debutto del milanese Mirko Locatelli che nella nebbia post
testoriana ci presenta un adolescente che non si integra nel gruppo, nel branco
teenager che spicca per arroganza, prepotenza, omofobia. E, quando tra essere e
non essere decide di agire, ne avrà rimorso. Film dalla pelle viva, denso di
atmosfera, tra scuola, casa, piscina, erede di Visconti: i nipotini di Rocco
soffrono perchè non esiste più nè la costanza nè la ragione. Cercate di non
perderlo. Passaggio di stagione, passaggio d´età. Prendere uno stereotipo, o un
archetipo, non vuol dire trattarlo in maniera scontata. Non lo fa Mirko
Locatelli. Per il ritratto del ragazzo Valerio sceglie - pericolosamente ma
audacemente - la strada del non detto. L'esordio nel lungometraggio di Mirko Locatelli è la promessa di un
regista con una sensibilità rara e uno sguardo originale. La storia di un
ragazzo di provincia alle prese con il suo mondo e la sua identità diventa
metafora del nostro presente. Cercatelo, ha una distribuzione indipendente. Mirko Locatelli cerca di tenere la giusta distanza da un tema ormai
abusato, lo fa senza risposte pronte, lo si capisce fin da quei visi
disorientati, acerbi e incattiviti dei suoi ragazzi, dall'emarginato Mattia De
Gasperis, viso sempre corrucciato e voce compressa, ai carnefici-vittime Alberto
Gerundo e Andrea Semeghini, tanto bastardi quanto fragili. [...] con stile
onesto e secco sa raccontare una piaga (e una piega) della società di cui tutti
parlano e pochi sanno. Mirko Locatelli lavora con intensità sui corpi dei giovani protagonisti e
usando il paesaggio della Bassa in chiave espressiva (ottima la fotografia di
Ugo Carlevaro) riesce a fare di Il primo giorno d'inverno una credibile
rappresentazione del dolore. Selezionato a Venezia 08, un ottimo esempio di film
a basso costo e ad alta intensità emotiva. Da vedere. Un giovane vessato si vendica ricattando due bulli dopo averli scoperti
in effusioni gay. L'insicurezza dell'adolescenza da un'angolazione che non dà
sicurezze e riflette sulla sopraffazione come pratica normativa. Con toni
d'acchito olmianI/dardenniani che sanno poi svincolarsi dai modelli. Una
piccola, aspra sorpresa. Bello - per cinefili. È un film fisico Il primo giorno d' inverno nel quale la scrittura non
resta mai costretta in se stessa ma respira negli spazi, nelle geometrie del
vissuto che compongono i diversi capitoli di questo romanzo di formazione
contemporaneo e insieme universale.
Organizzazione Associazione Culturale DAUNBAILÒ
OFFICINA FILM Per foto ad alta risoluzione e pressbook
Guarda il trailer e le clip del film su |
|