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Evento Mostra ROBERTO ROSSELLINI Arte e Scienza dell'Umanesimo

La Fondazione Roberto Rossellini per lo sviluppo del pensiero enciclopedico,

l'Istituto MetaCultura e il Museo Nazionale del Cinema di Torino

in partnership con

il Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali,

Sovraintendenza Beni Culturali Ufficio Mostre e Attività Espositive Culturali,

Biblioteche di Roma,

l'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio,

l'Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma,

il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della Nascita di Roberto Rossellini MIBAC,

sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

   

 

 

    

 

ROBERTO ROSSELLINI

ARTE E SCIENZA DELL’UMANESIMO

L'eredità della tradizione umanistica nelle ricerche e nell'opera di Roberto Rossellini

 

Mostra Fotografica - Sentieri Multimediali - Retrospettiva tematica - Lezioni spettacolo

 

Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1b (Roma)

 

 

VENERDÌ 9 FEBBRAIO 2007

Ore 12.00

Visita riservata alla stampa

Ore 18.00

• Inaugurazione alla presenza di collaboratori storici e familiari di Roberto Rossellini

Intervengono: Renzo Rossellini, Adriano Aprà e Alessandro Pamini per la Fondazione Rossellini e l'Istituto MetaCultura, Alberto Barbera direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino

• Reading di Virginio Gazzolo (interprete di "Leon Battista Alberti" di Rossellini) sul dialogo a distanza tra i testi di Rossellini e i testi degli umanisti classici che ne hanno ispirato le ricerche e i progetti

• Presentazione della sezione fotografica alla presenza dell'autore Gianni Assenza

Apertura al pubblico: 10 febbraio - 1 aprile 2007

L'iniziativa è un progetto Fondazione Rossellini a cura di Istituto MetaCultura

_COMUNICATO STAMPA

Dal dieci febbraio al primo aprile  2007 il Museo di Roma in Trastevere ospiterà l'iniziativa composita "Roberto Rossellini arte e scienza dell'Umanesimo", un viaggio ideale tra l'opera di Rossellini e quella dei grandi umanisti suoi maestri e ispiratori. L'iniziativa comprende:

I. una serie di viaggi multimediali inseguendo le correlazioni tra le ricerche di Roberto Rossellini e quelle dei maestri della tradizione umanistica classica,

II. una mostra del fotografo di scena Gianni Assenza, che ha seguito Rossellini per gran parte del suo lungo viaggio attraverso la tradizione umanistica,

III. una retrospettiva tematica dedicata alle storie leggendarie dei protagonisti della tradizione umanistica raccontate da Roberto Rossellini,

 

IV. un ciclo di incontri seminariali sui temi della tradizione umanistica cari a Rossellini,

 

V. un ambiente di studio interdisciplinare in cui si raccolgono e si integrano progetti di umanisti del presente e del passato accompagnati da presentazioni audiovisive e letterarie di Roberto Rossellini.

 

L'evento, presentato per la prima volta a Roma, continuerà ad arricchirsi di nuovi materiali e nuove proposte per il pubblico. A maggio sarà ospitato dal Museo nazionale del cinema di Torino - che collabora alla realizzazione dell'iniziativa - ampliandosi con un'esposizione di materiali pubblicitari originali (locandine, manifesti, fotobuste).

Con questo progetto, che conclude il primo anno di celebrazioni del Centenario della nascita di Roberto Rossellini, la "Fondazione Roberto Rossellini per lo sviluppo del pensiero enciclopedico", l’Istituto MetaCultura e il Museo del Cinema di Torino, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma Sovraintendenza ai Beni Culturali, le Biblioteche del Comune di Roma, l’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e l’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio intendono promuovere la conoscenza di aspetti tanto importanti quanto ancora poco conosciuti delle ricerche e dell'opera del grande autore e studioso.

A cento anni dalla sua nascita infatti Rossellini è noto al grande pubblico quasi esclusivamente per la cosiddetta "trilogia della guerra" (Roma città aperta, Paisà, Germania anno zero).

Rimane invece per lo più sconosciuto il suo progetto enciclopedico per rappresentare, attraverso il racconto audiovisivo e multimediale, le interrelazioni tra le ricerche dei protagonisti della tradizione umanistica del passato e del presente.

In questa prospettiva l'evento è studiato per rendere esplicita la straordinaria continuità tra il lavoro svolto dai maestri dell'umanesimo classico e quello svolto dall'autore italiano per mantenere vivo - attraverso lo studio interdisciplinare e la continua riorganizzazione enciclopedica delle conoscenze - il dialogo tra la ricerca scientifica, la ricerca artistica e la ricerca tecnologica fino al secolo del cinema e dei nuovi media.

Per raggiungere questo scopo vengono accostati, mediante documenti letterari, visivi e audiovisivi:

- il punto di vista di Rossellini, espresso in saggi e interviste in ogni forma mediale,

- quello degli umanisti classici, espresso nelle loro opere, per lo più letterarie, e nell'iconografia che le accompagna,

- quello dei personaggi creati da Rossellini per rappresentare una sintesi tra il suo pensiero e quello degli autori classici suoi interlocutori indiretti.

Manoscritti, lettere, rubriche, libri annotati, foto di scena, foto di set, foto promozionali, locandine, sceneggiature, copioni, soggetti, note di regia, bozzetti, immagini e filmati di Rossellini acquistano in questo contesto un valore formativo oltre che informativo nel momento in cui vengono correlati, in base ai medesimi principi di narrazione, ai documenti degli autori e studiosi, artisti, scienziati ed enciclopedisti di cui Rossellini, con la sua opera, ha voluto sia diffondere sia continuare le ricerche.

La specificità di questo progetto risiede infatti non solo nella varietà dei materiali che presenta al pubblico, ma anche nella molteplicità di correlazioni che propone, per viaggiare nel tempo e nello spazio e per esplorare quell'universo di insegnamenti classici che Rossellini ha ereditato e sviluppato. In questa prospettiva l'iniziativa  va considerata soprattutto per le potenzialità, insieme formative e informative, che mette a disposizione di un pubblico interessato alla totalità dell'opera e della ricerca rosselliniana.

La sezione multimediale dell'iniziativa si compone di otto «sentieri esplorativi», che permettono di confrontare il punto di vista di Rossellini e quello dei suoi interlocutori intorno ai medesimi temi:

Rileggere e riscrivere i Classici.

Il primo sentiero esplorativo aiuta a immaginare la biblioteca ideale di Rossellini, e invita a viaggiare dalla biblioteca di un umanista classico a quella di un neo-umanista,  ricreando un dialogo a distanza tra testi classici e testi di autori e studiosi contemporanei che hanno assunto i primi come modelli ispiratori.

L’ingegno polivalente.

Il secondo sentiero esplorativo propone un viaggio tra le multi-competenze che compongono il bagaglio interdisciplinare ideale di un intellettuale umanista, autore e studioso, esperto di arti, scienze e tecnologie, capace di padroneggiare diversi campi del sapere e di coglierne e sfruttarne le interrelazioni.

La firma dell’autore.

Il terzo sentiero esplorativo propone un viaggio nel tempo, dalle botteghe medioevali e rinascimentali alle factory contemporanee degli autori di testi audiovisivi e multimediali per comprendere il valore del lavoro di gruppo che si cela dietro il nome di un singolo autore.  

Inventare per ricercare.

Il quarto sentiero rappresenta un viaggio tra le «macchine» ideate da Rossellini e gli antecedenti tecnologici ideati dai grandi umanisti per condurre le loro ricerche e sviluppare i loro progetti.

Educare all’arte, educare con l’arte.

Percorrere il quinto sentiero equivale a intraprendere un viaggio dai cenacoli greci alle aule delle università seicentesche fino ai progetti di spettacoli didattici di Brecht e Rossellini; un viaggio per scoprire come un testo classico possa favorire l'apprendimento tanto di nuove conoscenze quanto di nuove competenze.

L’organizzazione enciclopedica della conoscenza.

Il sesto sentiero consente di compiere un viaggio tra i musei e le opere di sistematizzazione enciclopedica delle conoscenze, dalle prime raccolte museali alle tavole dell’Encyclopedie, dal progetto di polienciclopedia multimediale rosselliniana alle potenzialità iper-enciclopediche della rete internet.

La tradizione del racconto filosofico.

Il settimo sentiero invita ad un viaggio tra sacre rappresentazioni, parabole, racconti filosofici e film-saggi per capire come rappresentare in forma narrativa dialogica anche le più complesse teorie scientifiche.

La Natura ispiratrice.

L'ultimo sentiero propone un viaggio tra le ricerche e i progetti dei grandi umanisti che, da studi scientifici intorno alla complessità strutturale degli organismi biologici, hanno saputo trarre ispirazione per rappresentare la molteplicità della natura umana.

 

II

 

A complemento della parte multimediale viene presentata per la prima volta al pubblico la più grande Mostra fotografica sulla sperimentazione audiovisiva enciclopedica di Roberto Rossellini, che raccoglie i lavori del fotografo Gianni Assenza da L'età del ferro a Il Messia. La mostra fissa in pannelli tematici un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso le scoperte e le invenzioni, i laboratori di ricerca, le storie leggendarie dei protagonisti della tradizione umanistica classica, che hanno costituito gli oggetti privilegiati, di studio e di rappresentazione, dell'opera rosselliniana.

 

III

 

Fa parte dell'evento anche una Retrospettiva tematica dedicata alle storie dei protagonisti della tradizione umanistica raccontate da Rossellini (Francesco giullare di Dio, Giovanna d'Arco al rogo, L'età di Cosimo de' Medici, L'esilio di Cosimo, Il potere di Cosimo, Leon Battista Alberti, Blaise Pascal, Cartesius, e altri...), dal 13 febbraio nella sala multimediale del museo, tutti i martedì dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 19,30; repliche al sabato e alla domenica negli stessi orari.

 

IV

 

Completano l'iniziativa i seminari di studio interdisciplinare sui temi della mostra in forma di dialogo tra i curatori del progetto ed eminenti personalità dell'ambiente universitario, scientifico e artistico, italiano e internazionale, dal primo marzo ogni giovedì dalle 16 alle 19,30.

Credits

progetto: Fondazione Roberto Rossellini per lo sviluppo del pensiero enciclopedico

a cura di: Istituto MetaCultura

direzione artistica e struttura cognitiva delle articolazioni: Alessandro Pamini

curatori dei sentieri esplorativi: Massimo Basile, Barbara Ferraro, Alessandro Pamini, Francesca Talamo, Valeria Vitale

collaboratori allo sviluppo: Massimo Barison, Marco Capitelli, Alberto Castagna, Luca Di Bello, Carola Moscatelli, Sara Picardo, Carlo Sciotti, Simone Starace

Organizzazione: Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali, Sovraintendenza ai Beni Culturali Ufficio Mostre e Attività Espositive Culturali, Comitato per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Roberto Rossellini MIBAC, Biblioteche di Roma, Regione Lazio Assessorato alla Cultura, Provincia di Roma Assessorato alle Politiche Culturali

in partnership con Il Museo Nazionale del Cinema di Torino per la mostra fotografica

con la collaborazione di: SDR per la realizzazione scenotecnica, Photosì per il restauro e la stampa delle immagini, Archivio Immagini Cinema per la ricerca delle fonti iconografiche, Gianni Assenza per la gentile concessione del proprio archivio fotografico,

e con il sostegno di Apple Educational Bagnetti per le attrezzature tecnologiche, Fondo Carlo Fioretti,  Fondo Adriano Apra', Fondi Istituto MetaCultura e Fondazione Rossellini per la ricerca delle risorse documentali correlate, PMC Consulting per il contributo promozionale.

Servizi museali e supporto organizzativo a cura di Zètema Progetto Cultura.

Informazioni

Evento Roberto Rossellini. Arte e scienza dell’umanesimo

L'eredità della tradizione umanistica nelle ricerche e nell'opera di Roberto Rossellini

Inaugurazione   Venerdì 9 febbraio ore 18.00

Quando     10 febbraio -  1 aprile 2007

Dove          Roma - Museo di Roma in Trastevere - Piazza Sant’Egidio 1b

Orari          martedì - domenica ore 10.00 - 20.00 la biglietteria chiude un’ora prima – lunedì chiuso

Biglietti     biglietto integrato Mostra+Museo: intero € 5,50 - ridotto € 4,00 

gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente

Info Museo         tel. 06 82059127 (tutti i giorni ore 9.00 -19.30)

www2.comune.roma.it/museodiroma.trastevere/home.htm   www.zetema.it

Info Progetto     www.metacultura.org     e-mail: metacultura@gmail.com

www.robertorossellini.it  e-mail: fondazionerossellini@gmail.com

Ufficio Stampa Fondazione Roberto Rossellini

Claudia Russo   info@robertorossellini.it 

     +39 335 6790735   

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura

Patrizia Bracci   p.bracci@zetema.it  

          +39 06 82077337

Giusi Alessio     g.alessio@zetema.it  

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Roberto Rossellini

Il maestro del Neorealismo

 

Spesso più compreso all'estero, autore di pietre miliari del cinema neorealista come "Paisà" e "Germania Anno Zero", Roberto Rossellini è uno dei registi fondamentali del primo dopoguerra

 

Il realismo, per me, non è che la forma artistica della verità. Quando la verità è ricostituita, si raggiunge l'espressione. Oggetto vivo del film realistico è il “mondo”, non la storia, non il racconto.1

 

Roberto Rossellini non è solo un cineasta fondamentale per la storia del cinema, ma è un patrimonio genetico di ogni regista che si rispetti.

 

Rossellini è l'indiscusso maestro del Neorealismo, ma definirlo in questo modo significherebbe ridurne notevolmente la portata innovativa che ha caratterizzato costantemente la sua produzione.

 

Non sempre il maestro è stato compreso dalla critica italiana, anzi spesso ha trovato maggiori consensi all'estero, in particolare in Francia, dove è considerato dalla Nouvelle Vague un vero e proprio esempio per tutti i nuovi registi. Godard, Truffaut e tutto il gruppo dei Cahiers du Cinéma, non hanno mai mancato di riconoscere i suoi meriti.

 

Il valore del cinema rosselliniano è altissimo in senso assoluto. Il suo periodo più fecondo coincide con ciò che viene unanimamente definita la “trilogia della guerra”. Essa comprende pietre miliari come Roma città aperta, Paisà e Germania Anno Zero.

 

Gli esordi del regista romano risalgono al periodo bellico, contraddistinti da un'imperante condizionamento fascista. Gli esiti di queste produzioni sono quasi del tutto trascurabili perché la creatività in tali casi è assoggettata al messaggio squisitamente propagandistico.

 

Bisogna attendere fino al 1945 per assistere alla definitiva maturità autoriale del regista. Roma città aperta apre una nuova via nel cinema, non solo italiano ma internazionale.

 

Nasce un nuovo modo di realizzare opere di finzione. Una finzione fortemente legata alla realtà della strada, ciò che comunemente si scorge passeggiando per le vie di Roma, ancora sconvolta dal conflitto mondiale.

 

La realizzazione del film è avventurosa ma la novità della pellicola è talmente rivoluzionaria che inaugura un fortunatissimo filone cinematografico.

 

Dei tre film sopra citati Roma città aperta appare il meno riuscito, pur nel suo valore complessivo notevole. Ancora debitore, per alcuni aspetti, di un certo cinema di ambiente, riconducibile alla commedia degli anni precedenti. Particolari evidenti nelle scene di borgata romana.

 

A differenza dei precedenti, Rossellini sa abilmente decontestualizzarli e inserirli in un discorso coerente in cui resistenza e valori antifascisti costituiscono un continuum per una nuova realtà in fieri.

 

Decisamente superiore è il successivo Paisà, capolavoro nella storia del cinema universale. In questa pellicola, che può giustamente essere considerata la summa dell'estetica e della poetica rosselliniana, il regista trova la sua piena espressione. Novelle, racconti presi per strada, di una realtà fortemente coinvolgente.

 

Per la necessità di “improvvisare” girando, cioè senza ispirarsi a una cosiddetta sceneggiatura di ferro, il regista riesce a esprimersi al meglio laddove è lasciato libero di scrivere, cancellare e riscrivere immagini con la sua telecamera (la caméra stylo della Nouvelle Vague)2.

 

Germania Anno Zero è un film molto importante perché, oltre a rappresentare la meravigliosa conclusione della trilogia della guerra, “anticipa le opere successive e si pone chiaramente fuori dai temi bellici. Infatti la distruzione della Germania, messa in evidenza nell'immagine di una Berlino ingombra di macerie, è anche il simbolo d'una condizione più generale, l'anno zero non solo dei tedeschi ma degli uomini tutti”3.

 

I successivi esiti del cinema di Rossellini non sono contraddistinti da altrettanta efficacia.

Molti sono i film ancora in grado di suscitare ammirazione, senza più raggiungere il valore assoluto dei tre appena citati.

 

Dimostrando grande coraggio il regista si avventura in imprese di vario tipo, come nel caso di Francesco giullare di Dio, in cui mette in scena I fioretti di San Francesco affidandosi ad attori non professionisti.

 

L'amore è un altro film di questo periodo (1948), diviso in due parti, affidato completamente alle capacità istrioniche di una superba Anna Magnani.

 

Altro mostro sacro della scena italiana immortalato da Rossellini è Totò, nel film Dov'è la libertà?, “un apologo sul tema della libertà e giustizia che contiene pure qualche suggerimento per un cinema popolare intelligente”4.

 

Ma è con quella che Rondolino definisce “trilogia della solitudine”5 che Rossellini riesce a lasciare, seppure con minore vigore, un ulteriore segno del suo talento.

 

I tre film della “solitudine” sono rispettivamente Stromboli terra di Dio, Europa '51, Viaggio in Italia. Una costante è rappresentata dall'interpretazione di Ingrid Bergman, compagna di Rossellini anche nella vita.

 

Una solitudine che viene descritta dal regista in tre modi diversi. In Stromboli terra di Dio si narra di una donna straniera sposata a un marinaio siciliano di Stromboli, incapace di accettare la condizione impostale dall'ambiente. In questo caso si tratta di una solitudine dettata dal cinismo, dall'egoismo, parzialmente riscattato dalla chiamata divina del finale, che le impedirà la fuga.

 

Europa '51 illustra la crisi esistenziale di una ricca borghese in seguito alla morte del figlio. Una crisi che la spingerà a dedicarsi agli altri, al di fuori di schemi politici e religiosi, sino a rompere i legami con una società di falsi miti che, “appellandosi alla giustizia e alla fratellanza, pratica in effetti il sopruso, la violenza, l'ingiustizia”6.

 

In Viaggio in Italia protagonista è la solitudine di coppia, il sentirsi estranei l'uno all'altra. Durante un viaggio in Italia una coppia inglese in crisi riuscirà, attraverso un percorso fuori dagli schemi e ristabilendo un nuovo contatto con la natura, a ritrovare l'armonia dei gesti quotidiani.

 

Una nuova tappa creativa, dopo la rottura del rapporto con la Bergman, è costituita dal viaggio in India, dal quale sarà tratto un film pienamente rispondente alle caratteristiche del miglior Rossellini.

 

India, Matri Buhmi è una via di mezzo tra il documentario e la finzione in cui il regista “restituisce lucidamente la poesia della civiltà indiana vecchia e nuova, con una forza espressiva in cui a sua volta l'impulso del cuore sostituisce qualsiasi ragionamento estetico”7.

 

I successivi lavori non riusciranno più a raggiungere questo perfetto equilibrio. Con Il Generale della Rovere e Era notte a Roma, il regista approda al puro film di finzione, cercando di recuperare un discorso cinematografico il cui valore era già stato ampiamente sfruttato in precedenza con ben altri esiti.

 

Anche i successivi Viva l'Italia e Vanina Vanini, rispettivamente la storia dell'unità d'Italia e un episodio tra carboneria e melodramma tratto da un racconto di Stendhal, sono utili solo storicamente, nell'anticipare l'approdo di Rossellini verso il progetto didascalico-televisivo.

 

A partire dai primi anni '60 l'autore si concentra sulla nuova realtà rappresentata dalla televisione e produce una serie di fiction a tema, riguardanti l'evoluzione dell'uomo o la biografia di personaggi illustri.

 

Questa ultima fase non è contraddistinta da un costante riscontro di qualità (eccezion fatta per La prise de pouvoir par Louis XIV), pur riconoscendo indubbio merito nell'intento pedagogico di fondo.

 

Negli anni '70 Rossellini ritorna al cinema senza più quella spinta innovativa che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Gli ultimi due film Anno uno e Il Messia risentono dell'influenza televisiva.

 

Rossellini è una figura centrale della cinematografia mondiale. Il cammino della sua sterminata produzione è accompagnato da linee iperboliche. Quando al valore estetico è riuscito ad abbinare quello contenutistico, ci si trova di fronte all'apice di capolavori assoluti.

 

E' difficile oggi immaginare il mondo di celluloide senza questo geniale autore, poiché in misura più o meno significativa, la sua opera è stata determinante per tutti i registi di cinema: una lezione da cui ancora oggi non si può prescindere.

 

Come scrive Enzo Ungari “tutti i registi che abbiamo amato, che lo sapessero o no, non avevano fatto altro che assimilare la sua lezione, sviluppare le sue indicazioni, portare avanti con l'insicurezza e l'irruenza indomita proprie dei più giovani, la tensione morale, la profondità di sguardo e la visione panoramica che riverbera con forza dai suoi film”8.

 

Ufficio Stampa Fondazione Roberto Rossellini
Claudia Russo   info@robertorossellini.it

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Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Patrizia Bracci   p.bracci@zetema.it 

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Giusi Alessio     g.alessio@zetema.it 

      

 


 

FILMOGRAFIA

 

- Daphne (cortometraggio, 1936)

- Prélude à l'après-midi d'un faune (cortometraggio, 1938)

- Fantasia sottomarina (cortometraggio, 1939)

- Il tacchino prepotente (cortometraggio, 1939)

- La vispa Teresa (cortometraggio, 1939)

- Il ruscello di Ripasottile (cortometraggio, 1941)

- La nave bianca (1941)

- Un pilota ritorna (1942)

- L'uomo dalla croce (1943)

- Desiderio (1943)

- Roma città aperta (1945)

- Paisà (1946)

- Germania anno zero (1947)

- L'amore (1948)

- La macchina ammazzacattivi (1948)

- Stromboli, terra di Dio (1949)

- Francesco, giullare di Dio (1950)

- L'invidia (episodio di I sette peccati capitali, 1952)

- Europa '51 (1952)

- Dov'è la libertà? (1953)

- Viaggio in Italia (1953)

- Ingrid Bergman (episodio di Siamo donne, 1953)

- Napoli '43 (episodio di Amori di mezzo secolo, 1954)

- Giovanna d'Arco al rogo (1954)

- La paura (non credo più all'amore, 1954)

- L'India vista da Rossellini (programma televisivo in dieci puntate, 1958)

- India, Matri Buhmi (1958)

- Il generale Della Rovere (1959)

- Era notte a Roma (1960)

- Viva l'Italia (1960)

- Vanina Vanini (1961)

- Torino ha cent'anni (documentario televisivo, 1961)

- Torino tra due secoli (documentario, 1961)

- Anima nera (1962)

- Illibatezza (episodio di RO.GO.PA.G. laviamoci il cervello, 1962)

- L'età del ferro (programma televisivo in cinque episodi - Regia Renzo Rossellini, 1964)

- La prise de pouvoir par Louis XIV (programma televisivo, 1966)

- Idea di un'isola (documentario televisivo, 1967)

- La lotta dell'uomo per la sua sopravvivenza (programma televisivo in dodici episodi) - Regia Renzo Rossellini, 1967)

- Atti degli Apostoli (programma televisivo in cinque episodi, 1968)

- Socrate (programma televisivo in due puntate, 1970)

- Blaise Pascal (programma televisivo in due puntate, 1971)

- Agostino d'Ippona (programma televisivo in due puntate, 1972)

- L'età di Cosimo de' Medici (programma televisivo in tre puntate, 1973)

- Cartesius (programma televisivo in due puntate, 1974)

- Anno uno (1974)

- Il Messia (1975)

- Concerto per Michelangelo (programma televisivo, 1977)

- Beaubourg, Centre d'art et de culture Georges Pompidou (documentario, 1977)

   

ROBERTO ROSSELLINI

ARTE E SCIENZA DELL’UMANESIMO”

Roberto Rossellini sul set del film televisivo "Cartesius"

foto Gianni Assenza, 1972

 

Scena del film televisivo in tre parti "L'età di Cosimo"

foto Gianni Assenza, 1971

 

Roberto Rossellini sul set del film "Francesco giullare di Dio"

foto Civirani 1949

 

Roberto Rossellini sul set del film televisivo "La lotta dell'uomo per la sua sopravvivenza" in 12 parti

foto Gianni Assenza, 1967-69

 

Roberto Rossellini sul set del film "Il Messia"

foto Gianni Assenza, 1974

Scena del film televisivo "Blaise Pascal"

foto Gianni Assenza, 1970

 

Roberto Rossellini sul set del film televisivo "Agostino d'Ippona"

foto Gianni Assenza, 1971

 

Roberto Rossellini sul set del film televisivo "Socrate"

foto Archivio Fondazione Rossellini, 1969

 

Roberto Rossellini sul set del film televisivo "Cartesius"

foto Gianni Assenza, 1972

 

Roberto Rossellini sul set del film televisivo "Socrate"

foto Gianni Assenza, 1969

 

Scena del film televisivo "Gli atti degli apostoli" in cinque parti

foto Gianni Assenza, 1967

 

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925 cabiria

026

charlot in piedi

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027

continiavano a chiamarlo trinità
028 DELITTO RISTORANTE CINESE 029 LEONE DE NIRO FELLINI CINECITTA 030 DON CAMILLO E PEPPONE
031 GILDA

 


032 TOTO ONOREVOLI IMBUTO
033 GUARDI E LADRI foto 35x50 calamita 034 IL MONELLO
miniposter
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35 il marchese del grillo

036 il padrino 

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calamita

037 il selvaggio

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038 dean 039 IL MINESTRONE

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calamita

040 la banda degli onesti


041 TOTO PEPPINO CAFFE

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042 DOLCE VITA FONTANA TREVI

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043 DOLCE VITA COLORI 044 TOTO LE MOTORIZZATE
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045 vacanze intelligenti
panino
calamita

046

VACANZE INTELLIGENTI SPAGHETTI

foto 18x24calamita

047 LOREN E SACERDOTE PIAZZA NAVONA
048 LOREN SPOGLIARELLO
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calamita
049 FABRIZZI POLLO foto 18x24
calamita
050 ANNA MAGNANI
051 MARILIN foto 18x24
calamita
052 MASTROIANNI VITTI A TAVOLA 053 LE RAGAZZE DI PIAZZA DI SPAGNA 054 MONICA VITTI CON IL CANE foto 18x24
calamita
055 CLINT EASTWOOD PER UN PUGNO DI DOLLARI
056 ELVIS
IN MOTO
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calamita
057 AMORE MIO AIUTAMI 058 THE BEATLES 060 CAMPO DE FIORI MAGNANI FRUTTI
VENDoLA
059 CAMPO DE FIORI FONTANELLA
061 CHALPIN
E PAULETTE
062 CHAPLIN NEVE 063 CARDINALE COLLANA 064 EDUARDO NAPOLI MILIONaRIA dr jekyll and Mr.hyde
066 JOHN BARRYMORE DR.JEKYLL AND
 MR.HYDE
o67 FEBBRE DA CAVALLO 068 NO SMOKING miniposter
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calamita
069 EASY RIDERfoto 18x24 070 FANTASMA DELL'OPERA
071 SORDI IL VIGILE 073 SOLITI IGNOTI CASSAFORTE foto 18x24 074 SOLITI IGNOTI SI LAVICCHIA 130 chaplin e la fioraia 084 I SOLITI IGNOTI QUATTRO FACCE
076 MALA
FEMMINA VIGILE
078 MALAFEMMINA LETTERA foto 18x24 080 PROCESSIONE DI NUDI foto
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081
PECCATO SIA UNA CANAGLIA COLOSSEO
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calamita
095 sorpasso
085 soliti ignoti fiasco 086 milian e bombolo spaghetti 087 stanlio e onlio autografi foto 18x24 088 stanlio e onlio valigia foto 18x24 106 una vita difficile foto 18x24
090 stanlio
 e o carcerati
090 stanlio e onlio panchina 092 troisi benigni non ci resta 094 spaghetti napoli  200
albertone
spaghetti e latte foto 18x24
calamita
096 via col vento 097 vota antonio la trippa toto 098 gassman vespafoto 18x24
calamita
099 albertone spaghetti
in bocca
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calamita
100 albertone  spaghetti
102 toto truffa foto 18x24
calamita
103 loren spaghetti foto 18x24 104 loren terrazzofoto 18x24
calamita
105 squadra antitruffa 117 mastroianni
107 toto pinocchio a colori TOTO' Pinocchio2 108 giulietta masina gelsomina foto 18x24 109 toto mangia pollo 201101 anna magnani con il gatto      

immagini disponibili in formato fotografie  di cinema 18x24

116 dean e andress

110 STANLIO ONLIO IN CUCINA 118 pasolini sul set 127 marylin gelato    
                   

 

119 marina berti

111 TOTO CAFFE     



120 claudia cardinale 128 gina lollobrigida spaghetti 130 brando magnani

 

121 sergio leone a cavallo
 


122 aldo fabrizi a tavola


123 gasman e gina lollobrigida  spaghetti 129 anitona sedia fontana trevi 132 brando un tram chiamato desiderio

 

126  sordi cardinale emigrato


125 toto  scolaverdure
124 toto mangia spaghetti 131 a quacuno piace caldo    
133 toto magnani risate di gioia


134  toto petrolini
135  sean connery 136 marylin 137  dusti hofman
141 greta garbo

 


142 mamma roma

143 godard bardot 144 hitchcock gli uccelli  

138 riso amaro


139 conte tacchia

 

140 donna sul ponte nave 145 pasolini vangelo 146 jayne mansfield

147 tognazzi spaghetti

148 toto il coraggio

149  stanlio e onlio briganti 150 loren scolapasta secchio 166 bogard e marylin

155 monica vitti

monica vitti


156 brando il selvaggio

 

157  brando selvaggio appoggiato 158 gasman    

164

 

 

 

 

167 hitchicook gli uccelli        

guardie e ladri

259
guardie e ladri


c'era una volta west

261

la dolce vita fontana

toto caffettiera

263

pausa pranzo

164

magnani con gatto

165


capannelle

chaplin bastone

chaplin il monello

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